
Restare in braghe di tela
Restare in mutande / Restare senza il becco di un quattrino / Perdere la camicia / Lasciare in braghe di tela

Be left with nothing but the clothes on one's back 
Be left with the clothes you are wearing / Be taken to the cleaners
Restare in mutande / Restare senza il becco di un quattrino / Perdere la camicia / Lasciare in braghe di tela

Be left with nothing but the clothes on one's back 
Be left with the clothes you are wearing / Be taken to the cleaners
Significato
Anche brache. Fig.: restare senza soldi, senza risorse, soprattutto dopo un rovescio di fortuna; subire un grave danno economico
Esempi
Ho portato i miei futuri suoceri in un ristorante tre stelle. Ho fatto una bellissima figura, ma il conto era salatissimo e sono rimasto in braghe di tela
I invited my future in-laws to a gourmet restaurant. I made an excellent impression, but the meal was outrageously expensive and I was taken to the cleaners
Tommaso era un giocatore incallito e ha sempre giocato cifre enormi, finché non ha perso tutto ed è rimasto senza il becco di un quattrino
Thomas was a compulsive gambler and used to gamble huge amounts of money, until he lost everything and he was left with only the clothes on his back
Meno male che il mio amico ha deciso di non fare causa a quella grossa compagnia, perché aveva torto e sarebbe rimasto in mutande
It's a good thing that my friend decided not to sue that big company, because he was wrong and he would have been left with just the clothes on his backOrigine
Nei dialetti settentrionali, le braghe sono i pantaloni e se sono di tela, materiale notoriamente povero, indicano che chi li indossa non ha disponibilità economiche. Il termine indica anche i mutandoni di una volta, da qui Restare in mutande.
L'espressione - di origine veneta (padovana per la precisione) risalente al XIII secolo - fa riferimento alla punizione inflitta ai debitori insolventi. Questi ultimi venivano spogliati e, una volta rimasti in camicia e mutande (braghe), dovevano picchiare tre o quattro volte le terga sul duro granito della "pietra del vituperio", gridando nel contempo, davanti a un pubblico, la frase "Cedo bonis", cioè "rinuncio ai miei beni". I condannati venivano poi espulsi dalla città .
L'espressione - di origine veneta (padovana per la precisione) risalente al XIII secolo - fa riferimento alla punizione inflitta ai debitori insolventi. Questi ultimi venivano spogliati e, una volta rimasti in camicia e mutande (braghe), dovevano picchiare tre o quattro volte le terga sul duro granito della "pietra del vituperio", gridando nel contempo, davanti a un pubblico, la frase "Cedo bonis", cioè "rinuncio ai miei beni". I condannati venivano poi espulsi dalla città .