Gatta ci cova!

Gatta ci cova!
Mi puzza! / C'è puzza di bruciato! / Non ci vedo chiaro! / C'è sotto qualcosa! / Sentire puzza di bruciato

There's something fishy! 
I smell a rat!

There's something fishy!
Mi puzza! / C'è puzza di bruciato! / Non ci vedo chiaro! / C'è sotto qualcosa! / Sentire puzza di bruciato

There's something fishy! 
I smell a rat!

There's something fishy!
Significato
Fig.: c'è qualcosa che non va; c'è sotto qualcosa; c'è sotto qualche inganno
Esempi
Non ci sentiamo da una vita e poi improvvisamente mi chiama due volte nella stessa sera senza motivo. Qui gatta ci cova!
I haven't heard from her for ages and then she calls me twice in the same evening for no apparent reason. I smell a rat!
Stai attenta! Se quella strega di Adelina è gentile con te, gatta ci cova!
Watch out! If that old witch is that nice to you, there's something fishy!
C'è qualcosa che mi puzza giù alla banca. Venendo a casa, ho visto, dentro e fuori la banca, almeno dieci poliziotti in borghese
There's something fishy going on at the bank. Coming home, I saw at least ten policemen in plain clothes outside and inside the bank
L'affare proposto è troppo buono per essere vero. Per me, gatta ci cova!
The deal that they offered is too good to be true. I smell a rat!
Il suo alibi mi puzza di bruciato, perciò se fossi in te, verificherei per bene tutte le sue dichiarazioni su dove è stato
His alibi seems fishy to me, so if I were you, I'd double-check all his statements about his whereaboutsOrigine
Qui si fa riferimento al gatto, inteso come animale frodatore per eccellenza, che, in apparenza innocente e sornione, in realtà attende l'occasione buona per rubare o colpire senza essere visto.
L'assurdità dell'espressione nasce dal fatto che i felini sono mammiferi e non depongono uova; quindi l'immagine di una gatta che cova fa pensare a una situazione inverosimile e sospetta o, per lo meno, poco chiara.
Come riportato dal Vocabolario Treccani.it, l'espressione è attestata per la prima volta in Agnolo Fiernzuola (Ragionamenti, 1523-4): "Per certo che egli mi convien vedere donde nasce questo tanto fervore e questa tanta divozione; qualche gatta ci cova; che sì ch'io scoprirò qualche tegolo (mistero, ndr), se io mi ci metto!"
L'assurdità dell'espressione nasce dal fatto che i felini sono mammiferi e non depongono uova; quindi l'immagine di una gatta che cova fa pensare a una situazione inverosimile e sospetta o, per lo meno, poco chiara.
Come riportato dal Vocabolario Treccani.it, l'espressione è attestata per la prima volta in Agnolo Fiernzuola (Ragionamenti, 1523-4): "Per certo che egli mi convien vedere donde nasce questo tanto fervore e questa tanta divozione; qualche gatta ci cova; che sì ch'io scoprirò qualche tegolo (mistero, ndr), se io mi ci metto!"