Ci rivedremo a Filippi


We will meet again in Philippi (Lit.)

From Shakespeare's Julius Caesar (Act IV): To tell thee thou shalt see me at Philippi


Significato
Si usa come minaccioso ammonimento, ed equivale a: "Bada! Al momento opportuno te la farò pagare"

Origine
L'ascendenza storico-leggendaria del detto è illustre. Lo storico Plutarco narra nelle sue Vite Parallele che, dopo l'uccisione di Cesare (44 a.C.), Bruto riparò con Cassio Longino e con l'esercito dei repubblicani in Macedonia, dove lo inseguirono Marco Antonio e il giovane Ottaviano. Una notte apparve a Bruto, nella sua tenda, un'ombra gigantesca che gli disse: "Io sono il tuo cattivo genio, o Bruto, e mi rivedrai dopo Filippi". Arditamente, Bruto replicò che non sarebbe mancato all'appuntamento, e l'ombra disparve. Proprio nella piana di Filippi, presso Cavalla, sull'Egeo, gli eserciti rivali si affrontarono, nel 42 a.C., per la battaglia decisiva. I primi scontri volsero a favore di Bruto, ma per la seconda volta il gigante riapparve, muto, all'assassino di Cesare. L'indomani si riaccese la mischia, che si concluse con la disfatta dei repubblicani e col suicidio di Bruto