Andare a ramengo
(Vedi: Andare a farsi benedire)
Origine
L'origine di questa espressione è incerta perché non è documentata. Si pensa che possa far riferimento alla cittadina di Aramengo che, nell'Alto Medioevo, essendo il comune più periferico del ducato di Asti, era il luogo dove venivano confinati i condannati per reati relativi al patrimonio, soprattutto i colpevoli di fallimento. Da questo allontanamento forzato verrebbe quindi l'espressione “andare ad Aramengo” e, per successiva contrazione, “andare a ramengo/remengo”
Un'altra ipotesi, sempre non documentata, farebbe risalire l'origine a “ad ramingum” espressione latino medievale che avrebbe significato “allontanarsi” o “andare ramingo”, cioè ridursi a vagare senza una meta precisa. L'espressione si sarebbe poi italianizzata nel tempo in "a ramengo/a remengo".
Una terza ipotesi collega le due etimologie precedenti, cioè si suppone che il nome Aramengo sia la traduzione maccheronica del latino “ad ramingum”, indicando così il luogo designato di confino per chi veniva allontanato dalla città.
Un'altra ipotesi, sempre non documentata, farebbe risalire l'origine a “ad ramingum” espressione latino medievale che avrebbe significato “allontanarsi” o “andare ramingo”, cioè ridursi a vagare senza una meta precisa. L'espressione si sarebbe poi italianizzata nel tempo in "a ramengo/a remengo".
Una terza ipotesi collega le due etimologie precedenti, cioè si suppone che il nome Aramengo sia la traduzione maccheronica del latino “ad ramingum”, indicando così il luogo designato di confino per chi veniva allontanato dalla città.